Un muro di versi. Anonimo, curato, muto.

Versi donati da chi li ha vissuti, senza nome e senza numero. Qui non si commenta e non si vince: si legge — e a volte ci si riconosce.

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Lo specchio

i versi del vissuto. Nessuna risposta: lo specchio non parla, riflette.

Il muro è appena stato intonacato. I primi versi stanno arrivando.

Il cantiere

i versi sull'app — e le nostre risposte. Chi scrive qui è autrice anche di Verso.

Nessun verso in cantiere, ancora. Il primo lo scrivi tu.

Come viene curato questo muro

  1. Il soggetto è chi scrive — mai la classifica di qualcun altro.
  2. Niente etichette cliniche: il linguaggio del sentire, non della diagnosi.
  3. Il luminoso come il pesante: nessuna gara al verso più straziante.
  4. Niente nomi, luoghi sfumati, dettagli riconoscibili attenuati.
  5. Chi ha lasciato un verso può chiederne il ritiro: sparisce subito.